Costruire un sito web: 10 regole d’oro

costruzione siti web

10 mattoni su cui costruire le basi per il vostro sito web

1. Un sito web nasce da una IDEA. Se è WEB 2.0 meglio ancora.
2. Scegli il nome, acquista il dominio.. di primo livello.
3. Progetta il tuo sito, sbircia sul web e prendi ispirazione.
4. HTML, Javascript, PHP.. quando e come usarli.
5. Facciamo le cose fatte bene, NO agli alberi di natale.
6. Usabilità: ovvero trovo ciò che mi serve senza difficoltà!
7. Il sito è online.. e ora cosa faccio?
8. Il sito è online.. e poi?
9. Aggiungiamo un database, MySql
10. Non mi piace quello che ho fatto o non ci riesco, a chi devo rivolgermi?

1. Un sito web nasce da una IDEA (o da una esigenza).

 

Un sito web nasce da un'idea.. Perchè creare un sito web? Per promuovere una attività commerciale, per condividere una passione, perchè si vogliono guadagnare dei soldi e per mille altri motivi. Un sito web può trasmettere allo stesso modo informazioni commerciali o un messaggio di pace a tutte le persone del mondo, i blog ce lo hanno insegnato.. la rete è grandiosa anche per questo.Creare un sito web, per chi non è un professionista del settore, è (e deve essere) prima di tutto un divertimento, una sfida, un modo di impare, studiare e di offrire un servizio ai milioni di navigatori dell’etere.
Creare un sito internet significa far conoscere la propria azienda o le proprie passioni oltre la strada in cui lavoriamo, oltre la città in cui abitiamo, oltre i confini nazionali.. la rete è globale, ciò vuol dire che la vostra attività può essere apprezzata a Milano e a Palermo, come in Spagna o in Canada.La storia del web ci ha insegnato che non sono i mezzi che si hanno a disposizione, ne i linguaggi in cui si sa programmare che fanno la differenza tra un sito anonimo e un sito di successo. E’ l’IDEA che fa la differenza, la capacità di inventare qualcosa di innovativo e di metterlo in pratica rispettando alcune semplici regole.Se hai avuto una buona idea ma non sai come realizzarla comincia da queste pagine, troverai le indicazioni per imparare ciò che ti serve.[torna su arrow]

2. Scegli il nome, acquista il dominio (di primo livello) e un servizio di hosting.

mattoncino n. 2 Annosa questione il nome del dominio, se siete fortunati ci spendete una mezza giornata ma normalmente ci si impiega diversi giorni. La scelta è importante, quel nome diventa l’identificativo della vostra idea o della vostra attività commerciale nel web per milioni di possibili utenti e non va sottovalutata.
Inserire delle parole chiavi nel dominio, al fine di migliorare la ricerca tramite i motori di ricerca, è una scelta che spesso paga in termini ri ranking.Ad es. l’azienda “tizioecaio” che produce divani potrebbe optare per il dominio www.tizioecaio.it ma sui motori di ricerca un dominio tipo www.tizioecaiodivani.it oppure www.tizioecaio-divani.it permetterebbe al sito di avere un maggior peso nelle ricerche per la parola “divani”, che in sostanza è quello che vorrebbe la società stessa.Per un’azienda l’acquisto di un dominio di primo livello (www.miosito.it) è d’obbligo, non discutiamone nemmeno.Per un sito personale esiste anche la possibilità di avvalersi di servizi di hosting gratuiti con domini di secondo livello (www.sitopadre.miosito.it), vi segnalo uno dei più famosi: altervista.org. Viste le ovvie limitazioni di questi ultimi è mio personale parere che convenga effettuare una minima spesa ed usufruire di una serie di utili servizi, nonchè di un dominio di primo livello.
Non possono essere registrati domini contenenti solo 2 caratteri o solo numer, ne domini contenenti simboli speciali(esempio: \ ‘ ì è + ù à ò  .,  <  | !   ” £ $ % & / ( ) = ? ^ é * ç ° § ; : _ >  ] [ @ ) .Oltre il nome va definita l’estensione del dominio (.com = Entità commerciali, .net = Organizzazioni di servizio per la rete, .org = Organizzazioni senza scopo di lucro, .it = Dominio nazionale italiano, .eu = dominio europeo)), la cui scelta è legata all’attività cui sarà destinato il dominio stesso, non ci sono infatti obblighi particolari da rispettare, possiamo prendere l’estensione che più ci piace.La registrazione dei domini italiani, passa per l’autorità preposta (www.nic.it), ed è più laboriosa delle altre estensioni, va infatti mandato un fax al suddetto ente con la richiesta di attivazione del dominio.
Per acquistare il dominio ci si affida ad un servizio di hosting (dall’ingleseto host, ospitare, un servizio che permette di allocare su un server le pagine di un sito web, rendendole accessibili sulla rete Internet), il quale dietro espressa richiesta da parte nostra registra il dominio e ci fornisce lo spazio web necessario ad ospitare le pagine. Tra quelli disponibili vi consigliamo le soluzioni offerte da VHosting, uno dei maggiori hosting italiani con servizio assistenza dedicato, pensateci bene, se uscite a mangiare una pizza spendete di più!!In fase di acquisto va scelta il tipo di piattaforma dell’hosting, che può essere windows, linux od entrambi. Se realizzate il vostro sito in asp.net allora è consigliabile un sistema windows, se invece pensate di usare html e/o php io consiglio linux poichè alcune applicazioni (ad es. quelle per le elaborazioni delle immagini) vengono fornite solo su tale sistema.Abbiamo infine deciso il nome del dominio e speranzosi siamo andati ad acquistarlo ma… tragedia, il nome scelto è già stato preso. Vi assicuro che ciò accade con preuccupante frequenza, in parte perchè il numero di siti sulla rete aumenta in maniera esponenziale giornalmente e in parte per colpa di quelli che io chiamo Domain Raider, personaggi che comprano domini, non per realizzare dei siti web, ma con la speranza di rivenderli successivamente a qualche spicciolo in più.
In questo caso non ci resta che trovare una variante del nome inserendo il simbolo “-” o cambiando l’estensione, oppure tornare all’inizio e pensare ad un nuovo nome.[torna su arrow]

3. Progetta il tuo sito, sbircia sul web e prendi ispirazione.

mattoncino n. 3 Abbiamo infine acquistato il nostro dominio.. sabato quindi niente pizza, si guarda la partita in tv. ;-)Il servizio di hosting ci ha mandato una serie di incomprensibili email con dei codici che non capiamo a cosa servono. Questi sono utenza e password necessarie per entrare sul nostro spazio web e depositarvi le pagine. In sostanza abbiamo acquistato un pezzo di hard disk su uno dei server condivisi del servizio di hosting.
Per accedere a questo nostro spazio in genere abbiamo due possibilità: utilizzare un programma di FTP (li trovi nella pagina “strumenti per il fai da te”) oppure tramite il pannello di controllo che normalmente il servizio di hosting fornisce. In entrambi i casi, per effettuare l’accesso, ci occorrono l’utenza e la password che ci sono state inviate. Quando lo spazio web viene attivato è presente una pagina di presentazione chiamata index.htm che contiene, nella maggior parte dei casi, un messaggio che indica al navigatore che quel dominio è in costruzione. Tale pagina andrà quindi sostituita con la home page del tuo sito web.Prima di creare le pagine web occorre progettare il sito su carta o tramite un programma di grafica (li trovi nella pagina “strumenti per il fai da te”). Vanno definite le pagine e le relative sezioni, la distribuzione dei contenuti, il posizionamento dei menù di navigazione e l’aspetto che dovranno avere le pagine.
Per chi è alle prime armi o per chi non ha molta fantasia può essere di grande aiuto farsi un giro nel web e prendere ispirazione da altri siti (cercando di discernere sempre la sottile linea rossa che divide l’ispirazione dal plagio).Non esiste uno schema predefinito, largo spazio alla fantasia, però, ad esempio, alcune tipologie, come i portali, rispettano mediamente la stessa impostazione: una testata in cui si inseriscono logo, nome, menù di navigazione ed eventuale immagine. Una sezione centrale e una o due sezioni laterali (un ottimo esempio è il portale del comune di Roma).Vediamo alcuni esempi di schemi tra i più semplici ed usati:

costruire sito web esempio 1 costruire sito web esempio 2 costruire sito web esempio 3

In definitiva quindi lo stile del sito diventa una seconda pelle dell’entità che rappresenta, per questo motivo esperimenti troppo estremizzati a volte sono controproducenti. In particolar modo quando l’azienda che vi commissiona il lavoro ha già un suo logo è conveniente rispettare quello stile per quanto sia possibile, evitando così di creare contrasti di colori, linee e font.

A volte si realizza lo stile di un sito come metafora di ciò che si vuole comunicare. Un esempio abbastanza evidente è questa pagina, dove la costruzione di siti web viene visualizzata metaforicamente come costruzione di una ipotetica casetta di mattoncini lego.

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4. HTML, Javascript, PHP.. quando e come usarli.

mattoncino n. 4
 Ormai siamo nell’era dei blog. Consigliamo quindi specialmente per chi è alle prime armi di studiare i CMS più utilizzati quali WordPress e Joomla.

5. Facciamo le cose fatte bene, NO agli alberi di natale.

mattoncino n. 5
Nella realizzazione del sito web è importante che il tutto sia facimente accessibile e ben navigabile sopratutto dall’utente meno esperto. La struttura delle url dovrà essere Seo Friendly ossia predisposte per una buona indicizzazione sui principali motori di ricerca.

6. Usabilità: ovvero trovo ciò che mi serve senza difficoltà!

mattoncino n. 6
 Questo è uno degli aspetti più importanti e da non sottovalutare. Molto meglio un sito web con meno impatto grafico ma molto più intuitivo nella navigazione. Sia usa al riguardo il termine tecnico “User Friendly” ossia “Amico dell’Utente”. Un sito web che sia user friendly sarà facilmente navigabile dall’utente che potrà trovare subito ciò che sta cercando. Inoltre i siti “User Friendly” sono sempre ben indicizzati su google.

7. Il sito è online.. e ora cosa faccio?

mattoncino n. 7
Una volta che il tuo sito web sarà online ti servirà far si che gli utenti sappiano della sua esistenza. Impresa non semplice e che va studiata ed organizzata nel tempo. La prima cosa da fare è creare una pagina Facebook e fare in modo di collegarla con il tuo sito. Far si che i tuoi amici conoscano la pagina Facebook del tuo sito, magari invitandoli con la funzione “invita”. Occorrerà poi l’iscrizione sui motori di ricerca principali (in Italia google.it e bing.it ). Non farà sicuramente male anche trovare un elenco di directory dove segnalare il tuo sito e che serviranno in ottica seo. Infatti dovrai darti molto da fare con la link building, (qui ti spieghiamo come fare)

8. Aggiungiamo un database, MySql

mattoncino n. 8
 Il database ti servirà per salvare articoli, pagine e dati dei tuoi utenti. Tutti i Cms prevedono l’uso di un database.

9. WEB 2.0 meglio

mattoncino n. 9 Pensate a Wikipedia, Youtube, Facebook, Myspace, Flickr o al blog di Beppe Grillo, siti con successo oramai planetario, dietro hanno una idea nata probabilmente per caso e diventata la gallina dalle uova d’oro per i relativi proprietari.

10. Non mi piace quello che ho fatto o non ci riesco, a chi devo rivolgermi?

mattoncino n. 10
Se a rimetterci potrebbe essere la tua immagine aziendale è sempre meglio affidarsi a dei professionisti del settore, anche senza dover spendere cifre folli. Lo staff di Costruzionesitiweb.it realizza siti web professionali chiavi in mano a partire da 300 euro + iva. Qui potrai leggere le nostre offerte:
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