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Costruzione Siti Web

Guida ragionata alla realizzazione di un sito web


I 10 mattoni cu cui progettare un sito web
  1. Perchè voglio un sito?
  2. Quale dominio scegliere per il mio sito?
  3. Quali i passi da seguire per creare un sito?
  4. Come scegliere lo stile del mio sito?
  5. Meglio un sito in flash o in html?
  6. Posso costruirmi il sito da solo?
  7. Quanto costa un sito?
  8. Come scegliere la WebAgency da cui farmi costruire il sito?
  9. Quanto in alto posso arrivare sui motori di ricerca?
  10. Finito il sito che succede?
1. Perchè voglio un sito?
Qualche tempo fa a tale domanda un cliente, sfoderando un'espressione perplessa, mi ha risposto: "tanto per esserci..". E' evidente che tale persona, in buona fede, non aveva intuito a fondo cosa significasse portare la propria azienda sulla rete.
Alcuni mesi dopo, lo stesso cliente ci richiama, dicendoci che grazie al sito aveva ricevuto diversi messaggi di persone che volevano lavorare con lui o che volevano offrirgli dei lavori, anche a 700 km di distanza, e che per questo era molto soddisfatto.. Se gli avessi rifatto in quel frangente la stessa domanda la risposta sarebbe stata sicuramente diversa.
Creare un sito internet significa far conoscere la propria azienda oltre la strada in cui lavoriamo, oltre la città in cui abitiamo, oltre i confini nazionali.. la rete è globale, ciò vuol dire che la vostra attività può essere apprezzata da un milanese o da un palermitano come da uno spagnolo o un canadese. E solo per questo è una cosa grandiosa.
Gli utenti che navigano giornalmente sulla rete sono milioni, non essere sulla rete significa perdere una fetta enorme di visibilità e di potenziali clienti, perchè per loro voi non esistete!
Grazie ad un sito potete tenere aggiornata la vostra clientela su tutti i vostri prodotti, potete dargli la possibilità di interagire con loro ma soprattutto acquisire nuovi potenziali clienti.
Un sito web è un'occasione veramente importante che ogni azienda o privato ha a disposizione per prepararsi al futuro. Un futuro in cui la maggior parte delle necessità verranno prima cercate su internet e in cui la nostra vetrina virtuale sarà più efficace di quella reale.
Una ultima considerazione: un sito non deve necessariamente trasmettere informazioni commerciali, a volte può trasmettere una semplice parola, un messaggio di pace o di informazione a tutte le persone del mondo, i blog ce lo hanno insegnato.. la rete è grandiosa anche per questo.
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2. Quale dominio scegliere per il mio sito?
La scelta del dominio sembra essere quella più facile e scontata, infatti l'azienda "tizioecaio" potrà avere il suo bel dominio www.tizioecaio.it (a meno che qualcuno con lo stesso nome non lo abbia già acquistato).
Niente di sbagliato, può essere una soluzione, però guardiamola da un altro punto di vista, quello del motore di ricerca: quando effettuiamo una ricerca con google il primo riscontro delle chiavi inserite viene effettuato sul nome del dominio, quindi se tizioecaio vendono prosciutti difficilmente verranno trovati in prima pagina per la ricerca "vendita prosciutti" mentre sicuramente risulterà tra i primi posti il sito (ipotetico.. ogni riferimento è puramente casuale) www.venditaprosciutti.it.
Vi ricordo inoltre che nell'elenco dei risultati di un motore di ricerca viene messo in bell'evidenza il titolo del sito e decisamente più in piccolo il suo dominio.
Mi si potrebbe obiettare che un dominio che non riporti il nome dell'azienda non rappresenti in modo univoco l'azienda stessa.. in parte è vero. Difatti se tizioecaio hanno sul loro bigliettino da visita il sito www.venditaprosciutti.it potrebbero lasciare perplessi i rispettivi interlocutori.
Occorre quindi effettuare una scelta: privilegiare la posizione sui motori di ricerca o il nome dell'azienda? Ovviamente la scelta è puramente personale, ma si potrebbero utilizzare soluzioni intermedie come ad esempio www.tizioecaioprosciutti.it.
E' mia opinione che per ottenere dei buoni posizionamenti sui motori di ricerca bisogna inserire delle parole chiavi all'interno del dominio, anche se solo questo non è ovviamente sufficiente. Per una panoramica più completa sulle metodologie di posizionamento vi invitiamo a leggere i seguenti articoli: Per quanto riguarda la tipologia di dominio diamo una breve descrizione dei domini di primo livello più utilizzati, in modo da specificare per quali entità vengono utilizzati:
  • com = Entità commerciali
  • net = Organizzazioni di servizio per la rete
  • org = Organizzazioni senza scopo di lucro
  • it = Dominio nazionale italiano
  • eu = Dominio europeo
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3. Quali i passi da seguire per creare un sito?
Il consiglio è di partire con un foglio bianco, una penna, una matita, dei pennarelli e tanta fantasia.
Se proprio non sapete da dove cominciare una buona idea è farsi un giro sulla rete per osservare i siti che si occupano dello stesso argomento, va bene per prendere l'ispirazione ma state attenti a non copiare, ci sono sempre i diritti d'autore.
Fatto uno schizzo su carta potete iniziare a creare le pagine con un programma di grafica 2D (vedi i software indispensabili) o 3D (se necessario).
Creando le pagine nelle dimensioni (in pixel) reali potete avere una prospettiva fedele dell'aspetto finale del sito.
In questa fase vi accorgerete forse che ciò che vi soddisfaceva su carta non ha la stessa resa in pixel. Il consiglio è allora di ricominciare o modificare il progetto, evitando di andare avanti con il rischio di dover buttare in seguito tutto il lavoro fatto.
Solamente quando si è pienamente soddisfatti si può passare alla creazione della pagine htm vere e proprie.
Dalla progettazione in 2D si salvano i singoli elementi grafici in formato gif o jpg (trovate dei consigli su come usarli nella pagina "Approfondimenti/Consigli e piccoli errori da evitare"). In questa fase vanno pesati i singoli pezzi che compongono la pagina per evitare che le dimensioni totali superino certi limiti (una barriera ipotetica sono i 50 kb, però come potrete vedere nella sezione "Analizziamo il nostro sito riga per riga" anche noi li abbiamo sforati, anche se di poco. A volte infatti bisogna trovare dei compromessi per ottenere uno stile grafico accattivante). L'importante è attestarsi sotto o poco sopra tale limite altrimenti chi possiede un modem 56 kb potrà caricare le vostre pagine solo dopo ere geologiche.
In questa fase vanno anche studiati i metatag da inserire nella head delle pagine, cercando di selezionare una quantità limitata di termini ma molto significativi per il sito che stiamo creando.
Costruite le pagine è buona prassi testarne la validità dell'html e dei css tramite gli appositi strumenti messi a disposizione dal W3C (Utilities di validazione e controllo).
Corretti eventuali errori si può effettuare l'upload sul server per verificarne la resa effettiva e i reali tempi di caricamento.
A questo punto non rimane altro che segnalare il sito ai principali motori di ricerca, sulle open directory (Link per promuovere il sito) e possibilmente effettuare degli scambi link con altri siti per aumentare il Page Ranking delle proprie pagine.
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4. Come scegliere lo stile del mio sito?
In genere viene pensato in funzione dell'argomento trattato dal sito stesso. La parte più difficile è immaginare il layout di base, a tal proposito fa sicuramente comodo un pò di fantasia e anche un certo talento grafico. Se proprio non sapete da dove iniziare fatevi una navigata e date un'occhiata agli altri siti che si occupano del tema che volete trattare, potete così prendere ispirazione e riciclare qualche buona idea.
I siti aziendali spesso hanno un aspetto molto lineare con colori non troppo brillanti, usano font quali arial o verdana e riportano immagini di persone o macchinari al lavoro.
Siti che si occupano di argomenti giovanili invece hanno colori brillanti, grafica molto mossa ed elementi dinamici in flash.
Siti di hotel o agriturismi mettono in evidenza vedute ed interni dello stesso, cercando di creare un aspetto confortevole ed invitante.
In definitiva quindi lo stile del sito diventa una seconda pelle dell'entità che rappresenta, per questo motivo esperimenti troppo estremizzati a volte non rendono come ci si aspettava. In particolar modo quando l'azienda che ci commissiona il lavoro ha già un suo logo è conveniente rispettare quello stile per quanto sia possibile, evitando così di creare contrasti di colori, linee e font.
A volte si realizza lo stile di un sito come metafora di ciò che si vuole comunicare. Un esempio abbastanza evidente è l'home page del nostro sito dove la costruzione di siti web viene visualizzata metaforicamente come costruzione di una ipotetica casetta di mattoncini lego.
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5. Meglio un sito in flash o in html?
L'eterna diatriba tra chi li ama e chi li odia, i siti in flash sono come le superga nella pubblicità di qualche anno fa. Io personalmente trovo i siti in flash un pò stucchevoli e ridondanti ma ammetto di averne visti alcuni che sono dei capolavori assoluti.. graficamente parlando. Pagine così belle che avrei voluto conoscerne l'autore per stringerli la mano.
La realtà però è un altra, ed è quella di un web in cui la maggior parte dei siti in flash tutto sommato non sono un granchè.. sono estremamente pesanti da caricare e presentano transazioni e movimenti grafici la cui utilità è quantomeno dubbia.
Allora la domanda che mi pongo è: vale effettivamente la pena realizzare un sito in flash quando posso fare una cosa molto simile in html, più leggera (quindi alla portata di tutti) e trasparente nei suoi link ai motori di ricerca, mentre per far navigare il robot di google all'interno del sito in flash si deve usare lo stratagemma della barra dei link in html posta sulla parte bassa della pagina? La risposta sembrerebbe un bel no deciso.. però.. esistono delle situazioni in cui il messaggio di marketing che il sito deve trasmettere necessita di un impatto grafico di alto livello e in questo caso niente è superiore ad un sito in flash realizzato da un buon professionista, basta tapparsi il naso per sorvolare sopra i difetti prima esposti.
Un discorso a parte vorrei farlo per gli oggetti flash inseriti all'interno di pagine html, possono dare quel qualcosina in più all'aspetto generale a patto di non esagerare con le dimensioni dell'elemento stesso. E soprattutto vi consiglio di inserire degli oggetti i cui movimenti abbiano una fine e non che siano in loop infinito, perchè all'inizio sono belli a vedersi ma dopo il terzo giro lo butteresti dalla finestra..
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6. Posso costruirmi il sito da solo?
La risposta è: si, potete farlo! Ed anche senza grandi difficoltà. Esistono sul web molti siti, come il nostro, che offrono guide, consigli e manuali a costo zero.
I programmi necessari alla realizzazione delle pagine sono reperibili sulla rete (i Software indispensabili) e molti di questi sono gratuiti.
Come potete vedere quindi gli strumenti ci sono, basta cercarli e farli propri. Questo però non basta, perchè ovviamente serve del tempo, della pazienza e una certa predisposizione verso tali argomenti, che non tutti hanno.
Per realizzare dei buoni siti web occorre una certa esperienza, se solo riguardo i miei primi lavori quasi dubito di averli fatti io.
Un sito web è composto principalmente da due parti, una puramente grafica per la cui realizzazione occorre indiscutibilmente del talento e una buona capacità nell'uso di software di grafica 2d, e una parte tecnica che necessita di grandi capacità logiche e conoscenze di linguaggi di programmazione e gestione dei database.
Tutto questo per dire che potete realizzarvi un sito con un minimo di impegno, però il risultato finale non sarà sicuramente uguale a quello di un sito fatto da un professionista del web, quindi il consiglio che diamo è quello di demandare la costruzione di un sito ad una WebAgency se tale sito deve rappresentare la vostra azienda o comunque ha un ruolo importante nel vostro lavoro.
Se invece si tratta di un sito personale fatto per hobby o per passione allora dateci dentro e cominciate a fare esperienza.
Vi suggeriamo inoltre un sistema per creare siti web facilmente e senza conoscenze tecniche particolari. Un Content Management System (CMS in acronimo), letteralmente un "sistema di gestione dei contenuti", è un software che ti permette di creare e modificare un sito Web senza conoscere l'HTML o altri linguaggi di programmazione ancora più complessi.
Con ASPCode CMS, in particolare, puoi creare facilmente un sito web di qualità (XHTML, CSS-based, ottimizzato per i motori di ricerca) e poi personalizzarlo ed aggiornarlo tramite il programma che normalmente utilizzi per navigare su internet (Internet Explorer, Firefox, ecc..).
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7. Quanto costa un sito?
Non esiste un prezzo fisso. Quello degli sviluppatori di siti web è un mercato molto concorrenziale, in cui le WebAgency giocano al ribasso arrivando a volte a prezzi veramente stracciati.
Addirittura esistono siti che vendono template in flash già realizzati e da personalizzare, a prezzi inferiori ai 100 euro. Ovviamente il vostro sito non sarà unico ma altre persone potranno acquistare lo stesso template per la stessa cifra, se lo volete in esclusiva pagate una cifra che si aggira intorno ai 2000 euro.
Oltre all'univocità, il problema di questi siti è che la loro personalizzazione ha dei limiti ben definiti oltre i quali non è possibile andare.
Se volete un sito veramente personalizzato non vi rimane che rivolgervi ad un serio costruttore di siti web.
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8. Come scegliere la WebAgency da cui farmi costruire il sito?
Non è facile trovare competenza, professionalità e disponibilità.
Obbligatorio è visionare i lavori fatti dalla webagency, valutare se i siti sono navigabili, graficamente decenti e quale posizione occupano nei motori di ricerca.
Poi potete contattarne più di una, per avere un preventivo e un stima dei tempi di realizzazione.
Non fatevi attrarre da prezzi troppo bassi e soprattutto chiedete supporto post consegna del lavoro. Chiedete inoltre che vi venga consegnato in un cd tutto il lavoro effettuato (compresi i codici sorgenti), in modo che possiate consegnarlo ad un altro professionista nel caso in cui non siate soddisfatti del lavoro eseguito.
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9. Quanto in alto posso arrivare sui motori di ricerca?
Dipende dai diversi fattori con cui andiamo a costruire il sito e dalla concorrenza esistente sulla rete. Difatti se costruisco un sito per una agenzia viaggi sarà molto difficile scalare le pagine dei risultati, se teniamo conto del grande affollamento dei siti di tipo turistico, mentre se realizzo delle pagine che parlano dei topi nani del Botswana (semmai esistessero) sarò in grado di piazzarmi più agevolmente tra i primi risultati.
Il posizionamento nei motori di ricerca è un'operazione che se fatta bene è in grado di dare degli ottimi risultati (sono nate delle figure professionali che si occupano di questo, i cosidetti SEO) ma diffidate di chi vi assicura la prima posizione perchè non esiste nessuna certezza che ciò si possa verificare come google stesso ammette.
L'utilizzo di un dominio adeguato, di opportune startegie di posizionamento e lo scambio link garantiscono un buon posizionamento per ogni sito ma indicare quanto in alto si può arrivare sarebbe un'affermazione decisamente poco attendibile.
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10. Finito il sito che succede?
Un sito non va costruito e poi abbandonato sulla rete, una delle cose più brutte è trovare delle pagine che riportano aggiornamenti di due anni fa. Sono i relitti del web, siti realizzati e poi abbandonati alla deriva.
Obiettivamente per noi sono solo soldi buttati.
Chi decide di farsi costruire un sito deve anche trovare un minimo di tempo per occuparsene in seguito, apportando o facendo apportare dei piccoli aggiornamenti ad intervalli che siano almeno annuali.
Ad esempio se il sito è di un'azienda ci sarà sicuramente un listino prezzi che cambierà di anno in anno, di conseguenza andrà aggiornata la pagina che lo contiene.
D'altronde entrereste in un negozio la cui vetrina riporta indumenti della collezione di due anni fa??
Credo proprio di no..
Il consiglio è di farsi costruire delle pagine dinamiche, che possano essere aggiornate in modo semplice ed autonomo senza l'intervento di chi ha realizzato il sito, in tal modo il leggero aumento di prezzo che si paga all'inizio viene ammortizzato nel corso degli anni successivi.
Dimostriamo ai nostri navigatori di avere un sito curato ed aggiornato ed anche l'immagine dell'azienda che rappresenta ne guadagnerà in prestigio e fiducia.
Un altro fattore importante è il monitoraggio delle statistiche, per capire se il sito funziona come ci si aspettava o se i risultati sono scarsi e quindi necessita di una ottimizzazione.
Studiare le statistiche nei minimi particolari ci permette di sapere quali sono le sezioni più apprezzate del sito e quali quelle meno visionate, dandoci la possibilità di migliorare le nostre pagine ed affinare le informazioni che stiamo pubblicando.
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